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Regolamento Interno

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REGOLAMENTO INTERNO ALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PARITARIA “ANGELO SACERDOTI”

 

Art. 1 – INGRESSO

1. L’orario ordinario d’ingresso a scuola ha inizio alle ore 7,40.

2. Le lezioni hanno inizio la mattina alle ore 8,10 ed il pomeriggio alle ore 14,40; entro tale ora tutti gli alunni devono essere presenti in classe.

3. Lo Shemà e l’Amidà si recitano in classe dalle ore 8.10 alle ore 8.20.

Con la circolare n. 15 del 23 settembre 2013 l’orario di ingresso a scuola è stato fissato per le ore 8.00 e la Tefillah si svolge tutti insieme in cortile o, durante i mesi invernali, nella palestra delle elementari.

4. Nel Bet Ha Knesset della scuola si tiene ogni giorno la Tefillà, che inizia alle ore 7.45

 

Art. 2 – RITARDI

In caso di ritardo, l’ingresso in classe alla prima ora sarà consentito la mattina sino alle ore 8.20, ad eccezione di coloro che partecipano alla Tefillà.

Con la circolare n. 15 del 23 settembre 2013 l’ingresso a scuola è consentito fino alle ore 8.00

1. Chiunque arrivi dopo le 8,20 sarà ammesso in classe alle ore 9,00, inizio della seconda ora, con il permesso della Presidenza. Con la circolare n. 15 del 23 settembre 2013 e‘ stato stabilito che chiunque arrivi dopo le ore 8.00 sarà ammesso in classe alle ore 9.00, inizio della seconda ora, con il permesso della Presidenza

2. L’ingresso in classe per ritardo non sarà più consentito oltre le ore 9,00.

3. Eccezionalmente è ammessa l’entrata dopo le ore 9,00 solo nel caso in cui l’alunno abbia avuto la necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari (analisi, visite mediche, ecc.) e dietro contestuale presentazione di idoneo certificato.

4. In caso ricorrano altri validi ed eccezionali motivi, gli studenti potranno essere ammessi in classe, nell’intervallo tra le lezioni, solo se accompagnati da un genitore e con l’autorizzazione della Presidenza.

5. Per gli alunni obiettivamente impossibilitati a raggiungere la sede scolastica entro gli orari previsti, per validi e comprovati motivi, i genitori potranno chiedere un permesso alla Presidenza, facendone domanda scritta.

6. Raggiunto il limite di cinque ritardi a quadrimestre, i genitori dell’alunno saranno convocati dalla Segreteria per parlare con il Professore Referente di classe. L’ulteriore ritardo avrà una ricaduta sul voto di condotta.

7. Lo studente ha l’obbligo di portare la giustificazione, scritta sul presente libretto rilasciato dalla Scuola, che attesti il motivo del ritardo, inderogabilmente il giorno successivo al ritardo medesimo.

8. L’insegnante della prima ora è delegato dal Preside al controllo delle assenze e delle giustificazioni; lo stesso provvederà alla registrazione anche dei ritardi, sull’apposito Registro di Classe.

9. Per il ritardo nel rientro pomeridiano, rispetto all’orario di inizio lezioni, si applicherà quanto previsto al precedente punto 6.

L’insegnante del pomeriggio è delegato dal Preside al controllo delle assenze da queste lezioni.

 

Art. 3 – ASSENZE

1. Il numero massimo di assenze che l’alunno può fare nel corso dell’anno scolastico è determinato dal D.Lgs. 59/2004 ed è fissato in ¼ del numero di giorni complessivo delle lezioni dell’anno scolastico; il superamento di tale limite massimo comporta la non ammissione all’anno successivo o agli esami finali; in caso ricorrano gravi e motivate condizioni si potrà procedere secondo la normativa in vigore.

2. Qualora siano superati i 5 giorni di assenza è obbligatorio il Certificato Medico che dovrà essere portato il primo giorno di rientro e consegnato, assieme alla giustificazione, alla Segreteria.

3. Lo studente ha quindi l’obbligo di portare la giustificazione, scritta sull’apposito libretto rilasciato dalla Scuola, che attesti il motivo dell’assenza, il  primo giorno successivo al periodo di assenza, viene annessa una deroga massima di 24 ore, oltre la quale l’alunno non sarà ammesso in classe.

4. Le assenze per motivi di famiglia, superiori a cinque giorni, purché preventivamente comunicate per iscritto in Segreteria, non richiedono certificato medico. Esse saranno segnalate sul Registro di Classe e sull’apposito libretto.

 

Art. 4 – USCITA ANTICIPATA

1. Di norma, l’uscita anticipata (massimo un’ora) degli alunni è consentita solo per seri e comprovati motivi; in tal caso la richiesta scritta deve essere fatta anticipatamente e comunque entro la prima ora della mattinata. In casi eccezionali la richiesta potrà essere formulata anche all’occorrenza e comunque sempre direttamente in Presidenza. In ogni caso la richiesta deve essere formulata per iscritto dal genitore dell’interessato, che ne assume esplicitamente la responsabilità, presentata in Segreteria ed autorizzata dalla Presidenza. Solo in casi eccezionali sarà consentita l’uscita anticipata di 2 ore.

2. La richiesta scritta dovrà prevedere, all’uscita dell’alunno, anche la presenza del genitore o di chi ne fa le veci nel caso in cui l’uscita sia prima delle ore 14,10.

3. Di norma non si accetteranno più di due richieste di uscita anticipata nel primo quadrimestre e due nel secondo quadrimestre.

 

Art. 5 – USO SPAZI ESPOSITIVI

1. È consentito agli studenti di affiggere all’interno dell’Istituto avvisi e manifesti soltanto dietro esplicita autorizzazione della Presidenza e comunque esclusivamente negli spazi a ciò destinati; pertanto chi intendesse usufruire di tale opportunità dovrà presentare il materiale in Segreteria, segnalando il tempo di esposizione.

2. Anche l’affissione di materiali didattici sulle pareti delle aule negli spazi dedicati dovrà essere autorizzata.

 

Art. 6 – SEGRETERIA/PRESIDENZA

1. Qualora gli studenti abbiano comunicazioni o richieste per la Presidenza potranno inoltrarle tramite il Professore Referente.

2. Per conferire con il Preside, i genitori devono prendere appuntamento in Segreteria.

3. L’accesso in Segreteria è disciplinato per consentire la regolare attività della stessa e pertanto non può avvenire a piacimento; l’ingresso è consentito:

per gli alunni:

a. la mattina entro le ore 8,10 o 10 minuti prima dell’inizio della 2a ora (8,50) esclusivamente per i ritardi; le certificazioni potranno essere consegnate alla custode al momento in cui questa prende nota delle assenze;

b. tutti i giorni durante la ricreazione.

Per il pubblico: esclusivamente nei giorni di: lunedì, mercoledì e giovedì dalle ore 8,30 alle ore 11,00.

 

Art. 7 – COMPORTAMENTO A SCUOLA

1. Durante tutto l’orario scolastico è fatto severo divieto agli allievi di allontanarsi arbitrariamente dalla scuola;

2. Durante le ore di lezione non è consentito, di norma, assentarsi dall’aula; l’insegnante può, nei casi che ritiene validi, autorizzare un alunno ad assentarsi; tale autorizzazione potrà comunque essere concessa ad un solo alunno per volta e per pochi minuti. In linea di massima, non è consentito andare al bagno nelle prime due ore di lezione.

3. Durante il cambio dell’ora gli alunni devono rimanere in classe.

Gli insegnanti sono responsabili della sorveglianza durante l’intervallo. In caso di momentanea assenza del docente la sorveglianza è affidata al personale ausiliario.

4. Il decoro della scuola è un dovere per tutti e tutti devono contribuire al mantenimento; in particolare gli alunni sono tenuti a mantenere la massima pulizia delle aule, dei corridoi e delle scale, pertanto le carte e i rifiuti in genere vanno gettati negli appositi cestini.

5. Gli studenti sono altresì responsabili della buona conservazione e dell’uso corretto degli arredi, dei materiali didattici, delle strutture dell’edificio scolastico e pertanto rispondono dei danni ad essi

arrecati; in caso di accertata responsabilità i colpevoli sono tenuti al risarcimento dei danni. Laddove le responsabilità coinvolgono tutta la classe o diverse classi dell’Istituto, il risarcimento sarà posto a carico della classe o delle classi interessate.

6. Gli studenti hanno l’obbligo di presentarsi in classe in divisa, con tutto l’occorrente per l’ordinato svolgimento delle lezioni e in particolare con i libri di testo e gli strumenti specifici (strumento musicale, materiale tecnico e artistico), necessari per l’attività didattica.

7. Durante tutto l’orario scolastico è fatto assoluto divieto agli allievi di usare il telefono cellulare che dovrà pertanto rimanere rigorosamente spento. Il mancato rispetto di tale divieto comporterà il ritiro immediato del telefono cellulare; lo stesso sarà restituito soltanto ad un genitore, appositamente convocato.

8. L’accesso in segreteria è consentito agli studenti tutti i giorni entro le ore 8,10 e durante la ricreazione. Qualora gli studenti abbiano comunicazioni o richieste per la Presidenza, potranno inoltrarle tramite il Professore Referente.

9. Si ricorda che è vietato fumare in tutti i locali della scuola.

 

ART. 8 USO DELLA DIVISA

La Scuola ha adottato per tutti gli alunni apposite divise;

a. La divisa ordinaria è composta come segue:

per le ragazze: gonna o pantalone blu con cintura, camicia o polo bianca, golf, gilet o felpa;

per i ragazzi: pantalone blu con cintura,  camicia o polo bianca, golf, gilet o felpa.

b. La tuta da ginnastica è composta da: pantalone, maglietta mezza manica e giacchetta con zip, pantalone corto;

L’adozione della divisa è finalizzata al raggiungimento di diversi obiettivi: caratterizza la Scuola di appartenenza ed insegna agli alunni a confrontarsi sui valori reali e non su quelli apparenti.

1. Tutti gli alunni sono obbligati a presentarsi a Scuola indossando, in modo decoroso e completo, la divisa scolastica; non sono ammesse deroghe ai capi d’abbigliamento.

2. Nei giorni in cui gli studenti hanno la lezione di educazione fisica gli stessi dovranno presentarsi a Scuola indossando la tuta da ginnastica.

3. È vietato l’uso di qualsiasi tipo di copricapo ad eccezione della kippà.

4. Nel caso in cui l’alunno si presenti a Scuola non correttamente vestito, l’inadempienza verrà annotata sul Registro di Classe e sul presente libretto di corrispondenza. Raggiunto il limite di 3

inosservanze verranno convocati i genitori per parlare con il Professore Referente di classe.

L’ulteriore inadempienza avrà una ricaduta sul voto di condotta.

 

Art. 9 – REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI

Il presente regolamento di disciplina degli alunni è espressamente previsto da una legge dello Stato, D.P.R. 249 del 24/06/1998 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”. Tale statuto si ispira ai principi costituzionali ed assume, sviluppandole, le indicazioni contenute nella “Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo” (Trattato internazionale dell’ONU, recepito dall’Italia nel maggio del 1991). Esso raccoglie in un testo unico i diritti e i doveri degli studenti, prevedendo che ogni scuola si doti di un proprio regolamento di disciplina, ispirato ad un modello educativo di crescita responsabile e democratica in linea con i processi di trasformazione della scuola e con i percorsi di partecipazione degli alunni alla vita scolastica. Tale regolamento di disciplina integra, completandolo, il presente regolamento generale del nostro Istituto.

 

1. DIRITTI

a. Lo studente ha diritto ad una formazione qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.

b. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.

c. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola, nonché ad una valutazione trasparente e tempestiva volta ad attivare un processo di autovalutazione.

d. Lo studente ha diritto alla libertà di apprendimento commisurata alle sue capacità e possibilità.

e. Al fine di favorire lo sviluppo armonioso della personalità dello studente, la scuola pone in essere iniziative concrete per il miglioramento di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione ed il recupero della dispersione scolastica, per il sostegno e la promozione della salute e per l’assistenza psicologica.

 

2. DOVERI

Gli studenti sono tenuti a:

a. frequentare regolarmente i corsi ed assolvere assiduamente agli impegni di studio;

b. rispettare le regole dell’Istituto;

c. avere, nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni, lo stesso rispetto che chiedono per sé stessi; pertanto dovranno osservare un comportamento ed un linguaggio corretti nei rapporti interpersonali e di considerazione del lavoro altrui;

d. osservare le norme d’igiene e di rispetto ambientale;

e. non compiere atti né usare parole che offendano la persona e/o il suo ruolo nell’ambito della scuola e, in qualunque forma, l’identità culturale, religiosa e di genere;

f. rispettare la scuola in ogni componente, compresi gli arredi e le attrezzature assegnate in uso;

g. non manomettere o alterare i documenti scolastici: libretto dei voti e delle giustificazioni, registri,  pagelle, verifiche, ecc.;

h. comportarsi in modo da non recare pericolo per l’incolumità personale di terzi;

i. condannare e rifiutare qualunque atto di prepotenza, bullismo o nonnismo;

l. mantenere un comportamento corretto e rispettoso anche all’esterno, in particolare durante la pausa pranzo, le uscite, le gite scolastiche e simili.

m. avere sempre con sè il presente libretto di corrispondenza, firmato da un genitore o da chi ne fa le veci. Il libretto deve essere mantenuto integro, non sono consentite abrasioni o cancellature, in particolare nella parte relativa ai dati anagrafici dell’alunno. In caso di smarrimento, il duplicato sarà consegnato dietro richiesta scritta dei genitori ed al versamento della quota stabilita.

 

3. SANZIONI

Si elencano di seguito i tipi di sanzioni disciplinari e gli organi competenti a comminarle:

TIPO DI SANZIONI

 

ORGANO COMPETENTE A COMMINARLA

 

a) Rimprovero verbale, privato o in classe, del docente

Docente

b)Nota informativa alla famiglia ed eventuale invito al genitore di presentarsi a scuola

Docente

c) Ammonizione scritta da parte del Capo d’Istituto

Capo d’Istituto

d)Sospensione di un giorno dalle lezioni

Consiglio di Classe

e) Sospensione dalle lezioni di due o più giorni, fino ad un massimo di cinque

Consiglio di Classe, sentite le parti

f) Sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni

Consiglio di Classe, sentite le parti

g) Sospensione superiore a 15 giorni o non ammissione allo scrutinio finale o non ammissione all’esame di stato

Consiglio d’Istituto, sentite le parti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

N.B.:

La scuola esigerà comunque il rimborso dei danni arrecati ai locali, agli arredi e alle attrezzature.

Le sanzioni comminate devono essere proporzionate alla mancanza disciplinare rilevata. La reiterazione delle infrazioni provoca il passaggio alla sanzione superiore rispetto a quella comminata in precedenza. Le sanzioni previste possono essere tramutate in attività a favore della comunità scolastica. I provvedimenti di sospensione dalle lezioni sono disposti solo in presenza di gravi o reiterate infrazioni disciplinari. Il docente che propone la sospensione è tenuto a far convocare immediatamente un Consiglio di Classe straordinario, che si terrà al più tardi il giorno successivo; i colleghi impossibilitati a presenziaredovranno fornire una delega.

 

4. ESEMPLIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ A FAVORE DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA

a. Pulizia/ripristino delle suppellettili e degli arredi imbrattati o danneggiati.

b. Supporto ai responsabili della biblioteca nel riordino e sistemazione dei libri.

c. Attività di studio a favore della classe (ad es. occuparsi di una questione particolare ed esporla in maniera documentata).

d. Attività socialmente utili.

 

5. IMPUGNAZIONI

Contro le sanzioni di cui alle lettere e), f) e g) è ammesso ricorso all’Organo di Garanzia interno della scuola, entro tre giorni lavorativi dalla comunicazione della sanzione stessa, in forma scritta e congruamente motivata.

 

6. ORGANO DI GARANZIA

L’Organo di Garanzia è costituito dalla Giunta Esecutiva del Consiglio d’Istituto, eventualmente integrato da altri due genitori ed un professore.

L’Organo di Garanzia, su richiesta del genitore dello studente, si riunisce dietro convocazione del Dirigente Scolastico, entro sei giorni lavorativi dall’impugnazione della sanzione.

L’Organo di Garanzia si riunisce, su richiesta, anche per decidere su conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento o dello Statuto delle studentesse e degli studenti. Di ogni seduta sarà steso un succinto verbale a cura di uno dei componenti designato dal Presidente.

Il presente Regolamento è stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 03.06.2009

 

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

(Rav Prof. Benedetto Carucci Viterbi)